8 settembre 1943
.: Torna alla introduzione .: Programma  


Pilo Albertelli

Era nato a Parma il 30 settembre 1907 dall’on. ing. Guido Albertelli e dalla prof. Angela Gabrielli. Studioso e maestro di filosofia, vivamente attaccato agli ideali lasciatici in eredità dal Risorgimento, aveva saputo riconquistarli per proprio autonomo sforzo. Ma nella conoscenza del vero e nella ribellione intellettuale non si era accontentato il suo spirito, bensì egli aveva sentito il bisogno di sfidare personalmente il regime oppressore. Congiungendo l'azione al pensiero, era entrato così nella lotta clandestina, ed in questa aveva assunto il compito grave, difficile e pericoloso di dirigere le formazioni romane del Partito d’azione. Arrestato e torturato, malgrado le sofferenze inumane, nulla lasciò sfuggire dalla sua bocca che potesse compromettere i compagni o diminuire la dignità della sua vita. Alla sua memoria venne decretata fin dal 1947 la medaglia d'oro. Ne diamo la motivazione:

Lasciati gli studi prediletti per guidare nella battaglia della libertà, anche con l’esempio, gli allievi, prodigatesi nella difesa di Roma contro l'invasore tedesco, fu tra i primi organizzatori e animatori della lotta della Resistenza. Al comando di tutte le forze armate cittadine insurrezionali del Partito d'azione, sprezzante di ogni pericolo, arditissimo in eroiche imprese, fu luminoso esempio di coraggio e di abnegazione. Arrestato e torturato con selvaggio accanimento, oppose ai carnefici supremo disprezzo e superba volontà di sacrificio, tentando stoicamente per due volte di togliersi la vita, pur di non parlare. Con le costole infrante, il corpo maciullato, conservò intatta fino all'ultimo la sua serena superiorità d'animo. Cadde barbaramente trucidato alle Fosse Ardeatine. (Roma, 8 settembre 1943-marzo 1944).

A lui è stato intitolato il Liceo della capitale dove insegnò, e dove venne posto un busto scolpito che lo raffigura e una lapide commemorativa.
Nella casa di sua dimora in Roma quest'altra nobile epigrafe:

ABITÒ IN QUESTA CASA
PILO ALBERTELLI
MEDAGLIA D'ORO DELLA RESISTENZA
PROFESSORE DI FILOSOFIA
INSEGNAVA AI GIOVANI
LA FEDELTÀ SOCRATICA
ALLA VERITÀ E AL DOVERE
COMANDANTE DELLE FORMAZIONI
DEL PARTITO D'AZIONE IN ROMA
RIAFFERMAVA IL SUO INSEGNAMENTO
GUIDANDO ALLIEVI E POPOLANI
NELLA LOTTA ARMATA PER LA LIBERTÀ
OPPONEVA SILENZIO A TORTURE
FINO AL SACRIFICIO SUPREMO
ALLE FOSSE ARDEATINE
NEL X ANNIVERSARIO DELLA MORTE
I COMPAGNI DI GIUSTIZIA E LIBERTÀ
VOGLIONO QUI RICORDATO IL SUO ESEMPIO

 

“Aurea Parma”, XXXVIII, 1, gennaio-marzo 1954

 

MENU'

:: Oltre il ponte


:: Cronologia

:: Le forze in campo

:: Testimonianze

:: Le motivazioni

:: Resistenza e letteratura

:: La preghiera del ribelle

:: Galleria d'immagini

:: Canzoni

:: Bibliografia

:: Filmografia

:: Links

:: Credits

:: Contatti

©it.city S.p.A. - Servizi informatici aziendali